E' partito lo scorso martedì 22 Aprile il concorso per band emergenti di Rosso Alice chiamato Area 24, e nella prossima puntata di martedì 29 Aprile ci sarò io, in qualità di giurata. Ve ne ho già parlato in passato, ma ora approfondisco.
Il portale a banda larga di Telecom Italia (www.rossoalice.it) ospita ogni martedì alle 18 Area 24, l’innovativo reality contest che fa incontrare e scontrare sul web 24 artisti emergenti tra loro e con il giudizio di discografici, giornalisti e promoter musicali. Gli artisti in gara si sfidano, quattro per ogni puntata, sotto lo sguardo di web-cam e microfoni ambientali, sempre accesi per registrare le esibizioni, ma anche per carpire sensazioni, commenti a caldo ed emozioni dei protagonisti, proprio come in un reality. I vincitori potranno approdare sui palchi di alcuni tra i più prestigiosi festival italiani.
La prima puntata è stata trasmessa martedì 22 Aprile, consacrando vincitori della puntata i Coldturkey, duo acustico di Carpi. Ora, secondo il meccanismo del concorso, sarà il pubblico del web a decidere chi far ritornare in gara, tra le tre band escluse. Nella seconda puntata, in programma il 29 Aprile, sarà annunciato chi tra questi tre gruppi ha vinto la sfida del web e sarà possibile conoscere le motivazioni della scelta della giuria di qualità.
Nel corso della puntata assisteremo alle performance di altre quattro band in concorso: ANTONIO NARDI di Firenze, ATHEBUSTOP di Pesaro, LA FAME DI CAMILLA di Bari e SM58 di Roma, che saranno sottoposti al giudizio dei quattro giurati: Massimo Cotto (Radio Capital - SanremoLab), John Vignola (Il Mucchio Selvaggio), Paola De Simone (Circuito Radio InBlu) e Fabio Gallo (Promoter radiofonico). Una sola band passerà il turno.
Trattandosi di una registrata posso solo anticiparvi che ci siamo divertiti come non succedeva da tempo. Massimo, John e Fabio sono stati un'ottima compagnia, oltre ad essere degli eccellenti professionisti.
Ricapitolando: martedì 29 alle 18 andate su www.rossoalice.it e guardate Area 24. Io non so se riuscirò a vederlo, perché a quell'ora sarò in radio, ma confido nei vostri racconti. Ricordate che, come da format, le motivazioni delle nostre scelte andranno in onda il martedì successivo, 6 Maggio, stessa ora.
Buona visione!
Per la serie le disgrazie non arrivano mai da sole, ecco un'altra delusione, un piccolo dolore personale a dir la verità. In un'intervista che trovate sul quotidiano La Stampa di oggi, anche on line, Francesco Guccini accenna ad un prossimo probabile (dunque non sicuro) disco come l'ultimo della sua carriera. Ha smesso di fumare, dice, ragion per cui è ingrassato e non ha più ispirazione. Chissà se quella che stiamo vivendo è davvero la fine di un'epoca...
"...lingua mortal non dice quel ch'io sentiva in seno..."

Qui si può solo piangere
e alla fine non si piange neanche più.
("Il mondo che vorrei" Vasco)
Ci siamo, tra un paio di giorni gli italiani saranno chiamati al voto. Sentimento comune è rispondere a questa affermazione con un colorito 'che palle' o un emblematico 'tanto è inutile'. Da settimane mi dico che è meglio non toccare l'argomento, anche perché ogni volta che lo affronto mi ritrovo un amico in meno e una rabbia in più. Ma siccome è noto che ho un carattere passionale e che l'unico sforzo che sono in grado di fare, non senza fatica, è quello di non rispondere istintivamente a certe provocazioni, ne parlo solo ora con calma e senza alcuna spinta istintiva, bensì con moto ragionato e cosciente.
E' un mese che ascolto con attenzione gr e tg per vedere che tipo di campagna elettorale possono offrirci i nostri politici e, adesso che ne so di più, mi sento di avanzare qualche piccolo commento. Diamo per scontata la premessa che il più pulito ha la rogna, ma non nascondiamo la testa sotto la sabbia e agiamo, a costo di sbagliare, ma agiamo. Perché dico questo?
Gira da giorni su Internet una mail che invita ad andare a votare e a far annotare il proprio rifiuto ad esprimere una preferenza, e io credo che questo sia stolto. Sono poi sempre di più quelli che si sono convinti a non andare a votare, gesto che io ritengo altrettanto stolto. Il perché ce lo spiega il sistema elettorale vigente in Italia e soprattutto la matematica. Astenersi o andare a votare senza esprimere il voto non cambierà le cose. E' una battaglia persa. Sarebbe una mossa intelligente se lo facessero tutti, ma veramente tutti gli italiani, ma così non sarà. Per cui chi agirà in tal senso potrà solo vantarsi di aver fornito ai telegiornali una notizia in più, chissà forse anche d'apertura: "Grande l'astensionismo..." oppure "Numerosi i voti non espressi"... ma poi, sempre in virtù di quella matematica che non diventerà mai una vostra opinione, il vincitore ci sarà. Qualcuno o qualcosa governerà la nostra Italia.
La disillusione è più che plausibile, ma non è possibile stare a guardare, in un male minore bisognerà pur credere. L'Italia è anche vostra e non andare a votare o votare nullo significa abbandonarla, e non è certo un atto di cui andare fieri.
Io andrò a votare, naturalmente, ormai da anni lo faccio per esprimere un voto contro e non a favore, perché tra tanti cialtroni credo ce ne sia uno un po' più pericoloso: lo psiconano! In questa campagna elettorale ha davvero toccato il fondo. Ha risposto con battute al problema del precariato, ha messo in discussione la correttezza del nostro Presidente della Repubblica (pur nascondendosi dietro finte dichiarazioni di stima), ha detto che i magistrati devono fare un test per accertare la propria sanità mentale... fossi un magistrato mi piazzerei sotto casa sua! Ma come si permette, ma si rende conto di quanta fatica comporta vestire quella toga? Lui che si è risparmiato una condanna facendo del falso in bilancio un non reato e cambiadogli nome in contabilità creativa. Nessun uomo è più basso di lui!
Per non parlare dei suoi alleati, che vogliono imbracciare i fucili perché non contenti delle schede elettorali! Ragazzi, ma qui si rasenta la follia, come possiamo permettere che questa gente prenda in mano la nostra Italia! Il Daily Telegraph oggi ha definito Berlusconi "il politico più ridicolo dei tempi moderni", avete capito bene, gli inglesi ridono di lui.
Ma a prescindere dalle vostre simpatie, che comunque rispetto, vi chiedo di riflettere un attimo di
più su quello che sarà il primo impegno politico del Pdl: la detassazione degli straordinari. Avete letto? Ve lo ripeto: il primo impegno sarà detassare gli straordinari. Questo non crea posti di lavoro, anzi, ne toglie. E voi credete davvero che l'Italia abbia bisogno di questo? Ma lui lo farà subito, lo ha promesso e ci potete giurare che lo farà, ha tanti dipendenti da dover far lavorare di più, perché uno straordinario costa meno di una nuova assuzione. Non dimenticate che il precariato è opera sua, ci ha dato un lavoro per tre mesi e si è vantato tre anni di aver ridotto il tasso di disoccupazione.
Pensateci a queste cose mentre apponete la vostra crocetta e soprattutto andate a votare, non state a guardare disillusi, perché con voi o senza di voi qualcuno vincerà. E la beffa è che voi (matematica docet) ne sarete comunque responsabili.
E' finalmente arrivato il week end e il mio nipotino Riccardino domenica compie due anni (auguri amore della zia!). Alla sua festa non potrò esserci perché domani parto per fare da giuria a un concorso.
Vi ho già parlato nelle scorse settimane di Area24, contest musicale sponsorizzato da Rosso Alice. I 24 finalisti si sfideranno all'ultima nota e domani (sabato 5) toccherà a me esprimere un giudizio. Il tutto sarà udibile e visibile. Trovate qui tutte le info. Come riportato dal sito, le sfide inizieranno il 22 Aprile, ne deduco che non si tratta di una diretta. Vi saprò dire di più al mio rientro!
E poi domenica sera, qui a Roma (al The Place), c'è il live di Niccolò Agliardi e non voglio perderlo, visto che da quando lo conosco non ho mai assistito a un suo concerto. Se venite anche voi, fatevi riconoscere!
Vi auguro un intenso week end e al mio Riccardino do tutti i baci del mondo (recupereremo, zia!).